Il carnevale è una delle feste più tradizionali e attese dell’anno, un momento in cui fantasia e creatività prendono vita, tra sfilate, maschere e divertimento. La Pro Sandrigo ha fortemente voluto continuare a celebrare questa storica ricorrenza che regala ogni anno emozioni a grandi e piccini. Da quest’anno l’appuntamento è raddoppiato.
Sabato 15 febbraio hanno sfilato per le vie del centro cittadino ben 13 carri allegorici, le Majorettes di Fara Vicentino, Stocky e le Sandrine e i gruppi a piedi del Comitato Genitori I.C. G. Zanella e Scuola Infanzia Ida Tonolli. Si replica con la festa anche il “martedì grasso”, ultimo giorno di carnevale, dalle 14.30 con animazione e musica in Piazza centrale, lo spettacolo viaggiante “Pulcinella in Love”, truccabimbi, gonfiabili, il laboratorio creativo con la collaborazione di Arte-Ria e la Piccola Bottega di Pamy (su prenotazione alla Pro Loco), frittella e torte con la Scuola d’Infanzia Ida Tonolli, brulè e cioccolata calda, e tanti banchetti di dolciumi.
Il proverbio associato al carnevale, derivato dall’antico detto latino «semel in anno licet insanire» – “una volta l’anno è lecito impazzire” – la dice lunga su questa festa legata al mondo cattolico e cristiano ma che ha origini assai più remote. Durante questa festività era lecito lasciarsi andare, liberarsi da obblighi e impegni, per dedicarsi allo scherzo e al gioco. Inoltre mascherarsi rendeva irriconoscibili il ricco e il povero, e scomparivano così le differenze sociali. Una volta terminate le feste, il rigore e l’ordine tornavano a dettare legge nella società. Lo spirito della festa è quello di livellare l’ordine delle cose, ribaltare la realtà con la fantasia e travestirsi da ciò che non si è.
Il carnevale oggi è un vero e proprio spettacoloche, aldilà di far divertire creando aggregazione tra la comunità e valorizzazione del territorio, porta con sé, messaggi profondi e significativi. Ogni carro è una vera e propria opera d’arte, pensata per colpire l’immaginazione del pubblico. I maestri carristi sono veri e propri artisti che, con decine di volontari, lavorano minuziosamente per mesi su ogni dettaglio e sfumatura, per riuscire a stupire, con effetti sempre più scenografici, il pubblico